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riferimento · 7 min di lettura

Guida al meteo storico

Scopri le condizioni atmosferiche reali registrate il giorno di qualsiasi volo del tuo libretto di volo

Tradotto con l'IA e rivisto dai piloti nel tempo. Hai notato qualcosa di strano? Proponi una formulazione migliore (si apre in una nuova scheda).

Il meteo storico: sapere in cosa stavi volando

Hai appena fatto una giornata di distanza da urlo, hai toccato la base delle nubi e ora sei di nuovo alla macchina chiedendoti cosa stesse succedendo lassù. O magari sei atterrato corto e vuoi sapere se ti ha fregato una convergenza o se hai solo fatto una scelta sbagliata. La scheda Meteo ti dà il quadro atmosferico completo di ogni volo del tuo libretto di volo, a posteriori.

Basata sull’archivio storico di Open-Meteo, questa scheda recupera il meteo realmente registrato sul tuo decollo nel giorno esatto in cui hai volato. Non una previsione. Non una stima. I numeri reali, ora per ora.


Cosa vedi a colpo d’occhio

In alto nella scheda, sei schede di riepilogo ti danno i punti salienti della giornata:

SchedaCosa ti dice
TemperaturaMassima e minima del giorno, più i valori "percepiti"
PrecipitazioniPioggia totale del giorno
Vento maxVento medio di picco, raffica massima e la sua direzione
SoleggiamentoQuante ore di sole diretto hanno raggiunto il suolo
Alba e TramontoOrari locali della finestra di volo utile della giornata

Sono i tuoi controlli rapidi: era una giornata di sole pieno o hai lottato con le velature tutto il pomeriggio?


Tabella delle condizioni ora per ora

Qui si fa interessante. La tabella scompone le condizioni ora per ora su 13 colonne. Le ore che cadono nella tua finestra di volo reale (dal decollo all’atterraggio) sono evidenziate, così puoi concentrarti su cosa faceva l’atmosfera mentre eri in aria.

Ecco cosa significa ogni colonna:

Ora

Ora locale della rilevazione (formato HH:MM). Il pallino accanto all’ora segna le ore che si sovrappongono al tuo volo.

Cond.: condizioni meteo

Un’icona e un’etichetta meteo codificate WMO. Coprono tutto, da "Sereno" a "Temporale + grandine". Se stavi raschiando sotto un cielo grigio, qui hai la conferma se era coperto, parzialmente nuvoloso o nebbia vera e propria.

Temp: temperatura a 2 m

Temperatura dell’aria al suolo (2 metri), nell’unità di temperatura che hai scelto nel profilo. Colori dal blu (gelo) passando per ciano, verde, giallo, arancione fino al rosso (caldo). Una scorciatoia visiva: il verde è la tua zona di comfort, l’arancione vuol dire che faceva caldo.

Percepita: temperatura apparente

Quella che si sentiva davvero, tenendo conto di umidità e vento. Utile per capire perché in decollo faceva freddo anche se il termometro segnava 18°C.

Umid.: umidità relativa

La percentuale di umidità nell’aria. Un’umidità alta (oltre l’80% circa) tende a frenare lo sviluppo delle termiche e può indicare un’instabilità in arrivo. Umidità bassa con sole forte è spesso il segno che la giornata è partita alla grande.

Vento: velocità del vento a 10 m

Velocità del vento medio a 10 metri dal suolo, nella tua unità del vento (indicata nell’intestazione della colonna). È il riferimento ufficiale del vento al suolo, misurato all’altezza meteorologica standard.

Dir.: direzione del vento

Il punto cardinale da cui soffia il vento (N, NE, E, ecc.), con una freccia ruotata di conseguenza. Risoluzione a sedici settori, così vedi se la brezza di valle teneva o se il vento sinottico cominciava a infilarsi.

Raffiche: velocità delle raffiche

La raffica di picco registrata in quell’ora, nella stessa unità del vento. Se questo numero è molto più alto del vento medio, l’aria era turbolenta. Un fattore di raffica (raffiche ÷ vento) superiore a 1,5 è un segnale da tenere a mente.

Nubi: copertura nuvolosa totale

Percentuale di cielo coperta da nubi a tutte le quote, mostrata con una barra. È il totale combinato. Vedi la sezione sulla suddivisione degli strati nuvolosi più sotto per un quadro più dettagliato.

Pioggia: precipitazioni

La pioggia accumulata nell’ora (unità nell’intestazione della colonna). Mostrata in blu quando non è zero. Anche una traccia può indicare un rovescio di passaggio; una quantità oraria costante vuol dire che pioveva davvero da qualche parte vicino al tuo sito.

Pressione: pressione al livello medio del mare

Pressione atmosferica riportata al livello del mare, in hPa. Una pressione che scende nel corso della giornata indica un peggioramento; una pressione in salita in genere vuol dire miglioramento. La maggior parte dei piloti guarda la tendenza più che il valore assoluto.

PBL AGL: altezza dello strato limite planetario

Il tetto dello strato di rimescolamento convettivo: in pratica, la quota massima teorica che le termiche possono raggiungere nelle condizioni atmosferiche date, nella tua unità di quota, dal suolo (AGL). Questo valore si misura dal terreno del tuo decollo, non dal livello del mare. Se stavi bucando la base delle nubi chiedendoti fin dove potevi salire, questo è il tuo numero. PBL alto (2000 m+ AGL) in una giornata di sole di solito vuol dire che il limite è il cielo; PBL basso (sotto i 1000 m AGL) e stavi raschiando.

I dati PBL potrebbero non essere disponibili per tutte le date storiche. Quando ci sono, compaiono anche in un grafico a barre interattivo sotto la tabella.

Radiazione: radiazione solare a onde corte

L’energia solare che raggiunge il suolo, in W/m². È il motore della produzione di termiche. Valori sopra i 600 W/m² con una buona instabilità atmosferica sono di solito quelli in cui la giornata si accende. Se la radiazione ha toccato gli 800+ W/m² e non trovavi comunque salita, dai la colpa all’inversione.


Grafico dell’altezza dello strato limite

Quando i dati PBL sono disponibili, un grafico a barre sotto la tabella mostra la quota dello strato limite nel corso della giornata. Le ore della tua finestra di volo sono evidenziate. Passando su una barra vedi la quota esatta di quell’ora.

Usalo per capire se il plafond stava salendo durante il tuo volo o se stava già crollando quando sei decollato tardi.


Suddivisione degli strati nuvolosi

Sotto la tabella oraria trovi tre valori mediati solo sulla tua finestra di volo:

  • Nubi basse: sotto i 2 km. Sono quelle che bloccano il riscaldamento solare al suolo e uccidono le termiche.
  • Nubi medie: da 2 a 6 km. Meno impatto sullo sviluppo delle termiche, più rilevanti per la visibilità in volo di distanza.
  • Nubi alte: sopra i 6 km. Cirri e nubi di ghiaccio d’alta quota. Spesso solo estetiche, ma una copertura alta persistente può ridurre la radiazione quanto basta per ammorbidire la giornata.

Alcune cose da tenere a mente

Sono dati d’archivio storico, non una misura puntuale. Open-Meteo ricostruisce le condizioni dalla rianalisi ERA5 e da modelli ad alta risoluzione. I valori sono rappresentativi delle condizioni alle coordinate del tuo decollo, ma gli effetti locali del terreno (venti di valle, zone d’ombra, microclima) non vengono colti tutti. Usali come contesto meteorologico, non come verità assoluta.

La quota conta. I dati sono riferiti alla quota GPS del tuo decollo. Le colonne di temperatura e pressione ne tengono conto, ma ricorda sempre che le condizioni su una cresta, su un passo o alla base delle nubi possono essere diverse da quelle che mostra il sensore a 2 m.

I dati vengono messi in cache dopo il primo caricamento. Il meteo storico non cambia mai, quindi una volta recuperato viene salvato e le visualizzazioni successive sono istantanee.


Usi pratici

  • Debriefing dopo il volo: incrocia il momento in cui hai preso la salita più forte con le curve di radiazione solare e PBL.
  • Capire una giornata storta: controlla se umidità o copertura nuvolosa hanno ucciso le termiche, o se il fattore di raffica ha reso le condizioni più turbolente del previsto.
  • Confrontare giornate simili: apri due voli dallo stesso sito in stagioni diverse per vedere quali condizioni atmosferiche hanno fatto funzionare una giornata e non l’altra.
  • Formazione e analisi: se lavori con un istruttore o cerchi di migliorare la tua lettura del meteo, qui hai la storia atmosferica verificata dietro ogni volo del tuo libretto.

Dati meteo forniti da Open-Meteo, archivio meteo storico libero e aperto.